La valutazione del rischio chimico

Modelli per la valutazione del rischio chimico

La valutazione del rischio chimico, ai sensi del Titolo IX del T.U. sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08), e in particolare dell'art. 223, non può essere condotta con le metodiche tradizionali usate per la valutazione del rischio generico, ma richiede approcci specifici che tengano conto di vari fattori, quali la pericolosità intrinseca dell'agente, il suo stato fisico, l'esposizione, le modalità di impiego, etc.

Vista la complessità del problema, sono stati proposti vari modelli (cioè procedure di valutazione), tre dei quali da regioni o gruppi di regioni:

  • Regione Piemonte (vedi)

  • Regione Veneto (vedi)

  • Regioni Emilia Romagna - Toscana - Lombardia (vedi)